La cabinovia dei ritardi

Valentina Polati

Nuovo capitolo dell’inchiesta sulla cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina. I consulenti tecnici nominati dalla procura di Belluno scrivono nero su bianco che l’azienda bresciana Graffer non aveva i requisiti per completare l’opera in tempo per le Olimpiadi. E che i tempi, già a luglio, erano segnati.

PROVINCIA: BELLUNO

CONSIGLIATI