Sono rimasti tutto il giorno davanti al tribunale di Padova, mentre si svolgeva il processo per direttissima a quetto militanti del centro sociale Pedro fermati dai carabinieri al termine di un controllo che si è concluso in maniera concitata. Un controllo di routine ad un auto da cui si è innescata una serie di circostanze che ha portato all’arresto di quattro persone. A Padova mercoledì sera in via Annibale da Bassano, zona Arcella, una pattuglia ha fermato davanti ad una tabaccheria un’auto con a bordo tre persone. Secondo la ricostruzione dei carabinieri una giovane che aveva appena comprato delle sigarette al self, è salita in fretta in macchina assieme ad altre due persone. Al controllo dei documenti tutto sembrava andare come di consueto, ma in breve sono arrivati in zona un altra decina di militanti del centro sociale, che erano appena usciti da una riunione per pianificare le iniziative per il 25 aprile, i carabinieri così si sono visti circondati ed hanno chiamato rinforzi. Nel frattempo si erano mobilitati in zona una quarantina di attivisti. Da quanto hanno ricostruito i militari il terzetto fermato ha tentato di opporsi al controllo, con un atteggiameto ostile, e infine ha tentato di allontanarsi mentre gli altri attiviti facevano da barriera. Infine tutti e tre, la ragazza ed altri due giovani, sono stati fermati, assieme ad una quarto uomo. Hanno una età compresa tra i 21 e 30 anni, abitano in provincia di padova e sono già noti alle forze dell’ordineL’ipotesi d’accusa nei loro confronti è resistenza a pubblico ufficiale aggravata in concorso; per due di loro è stata contestata anche l’ipotesi di lesioni personali aggravate. I militari infatti regsitrano 7 feriti con prognosi dai 2 ai sei giorni. Anche tra i militanti, spiegano gli attivisti del pedro che cntestano l’intera ricostruzione e parlano in vece di un abuso di potere da parte delle forze dell’ordine, che arebbero usato teaser e manganelli, annunciano per domani una conferenza stampa in cui mostreranno i filmati di quanto accaduto. Sul caso la parlamentare Ilaria Cucchi ha annucniato una interrogazione, mentre arrivano testimonianze di solidarietà ai carabinieri coinvolti in questo episodio. A bordo dell’auto s’era anche una piccola quantità di stupefacente per uso personale mentre nello zaino di uno dei fermati è stato trovato un martello da carpentiere, per questo dovrà rispondere di porto di oggetti atti ad offendere. La ragazza alla guida dell’ayto è stata denucniata anche per la violazione della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Padova, emessa nel febbraio del 2024 e valida per quattro anni. Di fronte al tribunale i militanti un centinaio sono rimasti tutto il pomeriggio contestando l’intero impianto accusatorio e gridando slogan contro le forze dell’ordine.
191
PROVINCIA: PADOVA
articoli precedenti
ARTICOLI RECENTI
Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Venezia per il comitato per la sicurezza e l’ordine …
Il Ministro alle infrastrutture Matteo Salvini in sopralluogo al cantiere della futura Stazione di Mestre
Carburanti in odore di camorra a Trieste: giunge infatti a conclusione l’indagine sulla Depositi Costieri …
Torna sul fine vita Alberto Stefani, ribadendo che serve una legge statale che lo prevede …
LIDO DI VENEZIA (VE) Il progetto di un hub tecnologico negli spazi dell’ex ospedale al …
