Fine lavori per il primo lotto della Tav fino ad Altavilla Vicentina. La cabina di regia ha raccolto in questi mesi le preoccupazioni della cittadinanza sul progetto del Terzo Lotto che attraversa ad est la città. Sul piatto tre soluzioni. Il Comune di Vicenza però pone delle condizioni e chiede al Governo e a RFI approfondimenti sul piano
Completata la posa dell’armamento ferroviario sui 44,25 km della nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Vicenza con il montaggio degli ultimi 900 metri di binario in località Casette, nel comune di Montebello Vicentino, in tempo per la scadenza PNRR al 30 giugno 2026, Vicenza pensa già ora al terzo lotto Tav, che attraversa la città ad est. Sul tavolo ci sono quattri proposte, ed anche molte problematiche, perché l’impatto della linea, comunque si decida, sarà rilevante. Allo stato non ci sono fondi per nessuna delle soluzioni, ma il comune ha già messo le mani aventi, memore dell’esperienza del secondo loro, con l’esproprio e l’abbattimento di una decina di condomini, con le pesanti conseguenze sulle famiglie che li occupavano, ed ha chiesto al governo una serie di chiarimenti ma anche di paletti per adeguare il progetto alle esigenze della città
