RISSA AL PRONTO SOCCORSO
Era stato trasportato al Pronto Soccorso per le conseguenze di una violenta rissa scoppiata poco prima in un locale della zona. In pochi minuti ha trasformato il pronto soccorso in un ring. Protagonista in negativo un 19enne di Fiesso d’Artico, già noto alle forze dell’ordine che mentre attendeva di essere medicato ha dato in escandescenze. Ha iniziato sputando contro un’infermiera del triage, cercando poi di colpirla a calci. In difesa della donna è intervenuto un autista del Suen 118, anch’egli travolto dalla furia del giovane, così come una guardia giurata accorsa per sedare il tumulto. Nella foga distruttiva, il giovane ha danneggiato la strumentazione dell’area triage e distrutto una stampante.
Al 19enne erano stati riscontrati un trauma cranico e una frattura al setto nasale rimediati durante la rissa fuori da un locale pubblico. La guardia giurata, come l’aggressore, sono ricoverati sotto osservazione per le lesioni riportate e il forte shock. Per bloccare il giovane è stato necessario l’intervento congiunto di forze dell’ordine e medici che hanno dovuto procedere alla sedazione forzata. Il ragazzo resta piantonato in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
L’episodio ha naturalmente sollevato un’ondata di indignazione. Il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha espresso una condanna ferma per un atto inaccettabile che arriva dopo la destinazione di 60 milioni di euro per indennità e tutela del personale in prima linea. Il DG dell’Ulss 3 Massimo Zuin è inquietato di come gli ospedali subiscano gli strascichi di violenze fuori controllo in luoghi di cura che dovrebbero essere porti franchi. Il sindacalista Dario De Rossi della Cisl Venezia per le aggressioni ormai insostenibili chiede certezza della pena e investimenti concreti per la sicurezza sul lavoro.
Rissa al pronto soccorso
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PROVINCIA: VENEZIA
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