Bilancio di metà legislatura per Kompatscher, che sui patentini chiude a riforme radicali. Nella conferenza di “Primo Tempo” il presidente ha esaltato la riforma dello statuto di autonomia. Sui patentini: “Bisogna rispettare sentenze e diritto europeo. Proporzionale e bilinguismo sono questioni separate”.
S. Il bilancio di Kompatscher
Bolzano
Valentina
David
Impact: Primo Tempo
Come scenario per il suo bilancio di metà legislatura Arno Kompatscher ha scelto palazzo Rottenbuch, sede della soprintendenza alle belle arti. “Non perché io sia un pezzo da museo”, ha detto, ma come simbolo della difesa della cultura e tradizione locale.
La riforma dello statuto: “un grande risultato”
Al centro del suo discorso quello che ritiene essere stato il suo più grande risultato: la riforma dello statuto di autonomia. Che, ha detto, è andata ben oltre il recupero delle competenze tolte dalle sentenze della Corte Costituzionale, e i cui effetti benefici si vedranno nel corso dei prossimi decenni.
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Il presidente si è anche difeso dalle accuse provenienti dalle opposizioni, secondo le quali l’alleanza con la destra gli avrebbe fatto abbandonare i propositi di sostenibilità ambientale e di giustizia sociale. “I dati dicono diversamente”, ha decco Kompatscher, sottolineando come nel corso dei suoi mandati il coefficiente di Gini, che misura le differenze di reddito, in Alto Adige si sia costantemente ridotto, e vantando i 40 milioni all’anno inclusi nel bilancio supplementare per finanziare il passaggio a fonti energetiche più sostenibili.
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